Glossario sistema rack 19", networking

Spazi rack

Struttura metallica basata su almeno 2 lamine verticali dette Montanti Rack su cui vengono fissate con viti o collocate su apposite guide le apparecchiature di networking come server, switch, hub, router, patch panel e centralini. Le suddette apparecchiature, infatti, non vengono prodotte solo in versione desktop ma anche per essere montate a rack. La distanza verticale dei fori di una tale struttura é pari a 1,75 pollici (4,445 cm) ed é denominata unità rack (Rack Unit, RU oppure U). Le apparecchiature di rete vengono misurate in verticale con questa unità. Ad esempio i server rack possono occupare una, due o più unità rack (1U, 2U...) in altezza, mentre in larghezza occupano generalmente 19" (48,26 cm). I rack vengono utilizzati in molti contesti, ad esempio nei server farm. Per la sicurezza dei dispositivi, i rack vengono racchiusi in appositi armadi (armadi rack) generalmente provvisti di chiave. © M.D.W.

Unità rack

Il termine rack indica un sistema standard d'installazione di componenti hardware, costituito da una struttura modulare basata sull'unità rack che è larga 19 pollici (482,6 mm) e alta 1,75 pollici (44,5 mm). L'unità rack è l'unico punto costante di tutti gli armadi rack che poi si differenziano per:

  • numero di unità rack

  • profondità armadio

  • numero e tipologia di montanti rack (solitamente 4 per gli armadi a pavimento 2 negli armadi a muro)

  • tipo di porte, pareti e finiture.

Gli armadi rack sono ampiamente usati nel campo industriale, delle telecomunicazioni ed informatico, servono a contenere in modo ordinato e facilmente accessibile server, switch, centralini ed altri apparati. In questo modo in caso di guasto o al momento in cui si decide di aggiornare un componente, la sostituzione del pezzo o la sua manutenzione può essere effettuata velocemente ed in modo pulito e sicuro. © M.D.W.

 Armadi rack a pavimento

Gli armadi rack a pavimento sono utilizzati in differenti ambiti di cui i due principali sono l'installazione di server rack ed il networking. © M.D.W.

Gli armadi rack per server si caratterizzano per:
  • elevata profondità 1000 mm

  • porta anteriore e posteriore in acciaio traforato ed elevato scambio di calore con l'estermo

  • sistema antiribaltamento

Gli armadi rack per networking si caratterizzano per:

  • minore profondità 800 o 600 mm

maggiore IP rating, la porta anteriore è in cristallo antisfondamento e quella posteriore in acciaio chiuso, l'accesso cavi è protetto da pettini e spugne che impediscono l'ingresso di polvere
© M.D.W

Armadi rack a muro

Gli armadi rack da parete sono utilizzati per applicazioni di networkig. Sono studiati per contenere centralini, router, switch e patch panel. Ordinate e raccolte all'interno di un armadio tali periferiche risultano maggiormente protette e facilmente gestibili sia nel momento dell'installazione che successivamente in fase di manutenzione. © M.D.W.
Tali armadi si caratterizzano per:

  • minore profondità, generalmente inferiore ai 600 mm

  • due soli montanti rack (il peso delle periferiche per networking non richiede il fissaggi a 4 punti)

la porta anteriore in vetro è spesso l'unico accesso all'armadio anche se esistono versioni più complesse con fianchi smontabili e "doppia sezione" ovvero possibilità di aprire anche il retro dell'armadio. © M.D.W.

 

Standard di cablaggio


Gli standard de iure e de facto aiutano a gestire le reti aziendali multiprotocollo. I più importanti enti di standardizzazione per le reti di computer sono: CCITT, ITU, ISO, ANSI e IEEE.
Di particolare impatto è l'OSI (Open System Interconnection), un progetto ISO risalente alla fine degli anni '70, che si propone come modello di riferimento per le reti. Esso presenta un approccio a 7 livelli (layers), con una serie di protocolli che si inseriscono ai vari livelli. I livelli 1 (Livello fisico) e 2 (Livello Data Link) sono ormai standard, mentre per gli altri 5 ci sono protocolli che esistono da tempo e gli standard faticano ad imporsi.

Il Cablaggio è costituito dagli impianti fisici (cavi, connettori, permutatori, infrastrutture di supporto) che permettono di realizzare una rete di calcolatori, tipicamente nell'ambito di un edificio o un gruppo di edifici.
Le caratteristiche elettriche e le lunghezze dei cavi e dei connettori impiegati influenzano le tipologie di reti locali realizzabili.
Tra i primi esempi di cablaggio si possono citare le prime reti ethernet (dette 10Base5, thick cable), costituite da grossi cavi coassiali in rame, a cui i calcolatori dovevano essere collegati perforando la guaina esterna fino a raggiungere il connettore interno. Questi cablaggi avevano una topologia a bus.

Cablaggio strutturato

Negli edifici moderni destinati ad uffici vengono realizzati impianti di cablaggio strutturato, destinati a supportare la realizzazione di tipi diversi di reti locali, inclusa ad esempio la rete telefonica. Gli impianti sono basati su cavi di categoria 5 o superiore e connettori RJ-45. I cavi hanno una lunghezza massima di 90 m, a cui vanno aggiunti 10 m per i cavi di permuta. Questo vincolo è dettato dalle caratteristiche della rete Ethernet.
Per ogni postazione da servire, vengono posati uno o più cavi in apposite canalizzazioni nelle pareti, nei controsoffitti o nei pavimenti dell'edificio, fino a raggiungere un armadio di distribuzione di piano (nel gergo del cablaggio strutturato, Floor Distributor o FD), solitamente si tratta di un rack standard da 19 pollici, che può ospitare sia permutatori che apparati attivi.
Questi cavi sono attestati da una parte in un pannello di permutazione nell'armadio, dall'altra in una placca a muro o a pavimento in prossimità della postazione utente. Collegando un cavo di permuta dal calcolatore alla presa a muro, e un altro dal permutatore ad un apparato di rete (come un hub o uno switch), si crea un collegamento elettrico che permette di collegare il calcolatore alla rete.
Nel caso le dimensioni dell'edificio non permettano di servire tutte le utenze con un solo FD, i vari FD vengono collegati ad un armadio di edificio (Building Distributor, BD), tramite cavi in rame e/o in fibra ottica, anche questi attestati in permutatori.
Allo stesso modo, i diversi edifici di un campus sono collegati ad un armadio di permutazione di campus, o Campus Distributor, CD.
I locali che ospitano gli armadi di distribuzione dovrebbero avere caratteristiche adeguate per alimentazione elettrica (meglio se protetta da un gruppo di continuità), condizionamento, controllo d'accesso (sono luoghi privilegiati per intrusioni o per provocare malfunzionamenti della rete).©

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