Il termine rack indica un sistema standard
d'installazione di componenti hardware, costituito da una
struttura modulare basata sull'unità rack che è
larga 19 pollici (482,6 mm) e alta 1,75 pollici (44,5 mm).
L'unità rack è l'unico punto costante di tutti
gli armadi rack che poi si differenziano per:
numero di unità rack
profondità armadio
numero e tipologia di montanti rack (solitamente
4 per gli armadi a pavimento 2 negli armadi a muro)
Una rete di calcolatori è un sistema
che permette la condivisione di informazioni e risorse (sia
hardware che software) tra diversi calcolatori. Il sistema
fornisce un servizio di trasferimento di informazioni ad una
popolazione di utenti distribuiti su un'area più o
meno ampia.
Le reti di calcolatori generano traffico di tipo fortemente
impulsivo, a differenza del telefono, e per questo hanno dato
origine - e usano tuttora - la tecnologia della commutazione
di pacchetto.
rete / Mainframe
La costruzione di reti di calcolatori può essere fatta
risalire alla necessità di condividere le risorse di
calcolatori potenti e molto costosi (mainframe). La tecnologia
delle reti, e in seguito l'emergere dei computer personali
a basso costo, ha permesso rivoluzionari sviluppi nell'organizzazione
delle risorse di calcolo.
Si possono indicare almeno tre punti di forza di una rete
di calcolatori rispetto al mainframe tradizionale:
1. fault tolerance (resistenza ai guasti): il guasto di una
macchina non blocca tutta la rete, ed è possibile sostituire
il computer guasto facilmente (la componentistica costa poco
e un'azienda può permettersi di tenere i pezzi di ricambio
in magazzino);
2. economicità: come accennato sopra, hardware e software
per computer costano meno di quelli per i mainframe;
3. gradualità della crescita e flessibilità
(scalabilità): l'aggiunta di nuove potenzialità
a una rete già esistente e la sua espansione sono semplici
e poco costose.
Tuttavia una rete ha alcuni punti deboli rispetto a un mainframe:
1. scarsa sicurezza: un malintenzionato può avere accesso
più facilmente ad una rete di computer che ad un mainframe:
al limite gli basta poter accedere fisicamente ai cablaggi
della rete. Inoltre, una volta che un worm abbia infettato
un sistema della rete, questo si propaga rapidamente a tutti
gli altri e l'opera di disinfezione è molto lunga,
difficile e non offre certezze di essere completa;
2. alti costi di manutenzione: con il passare del tempo e
degli aggiornamenti, e con l'aggiunta di nuove funzioni e
servizi, la struttura di rete tende ad espandersi e a diventare
sempre più complessa, e i computer che ne fanno parte
sono sempre più eterogenei, rendendo la manutenzione
sempre più costosa in termini di ore lavorative. Oltre
un certo limite di grandezza della rete (circa 50 computer)
diventa necessario eseguire gli aggiornamenti hardware e software
su interi gruppi di computer invece che su singole macchine,
vanificando in parte il vantaggio dei bassi costi dell'hardware.
Tipi di reti
Esiste una grande varietà di tecnologie di rete e di
modelli organizzativi, che possono essere classificati secondo
diversi aspetti:
Classificazione sulla base dell'estensione geografica
A seconda dell'estensione geografica, si distinguono diversi
tipi di reti:
* si parla di rete personale o PAN (Personal
Area Network) se la rete si estende intorno all'utilizzatore
con una estensione di alcuni metri
* si parla di rete locale o LAN (Local Area
Network) se la rete si estende all'interno di un edificio
o di un comprensorio, con una estensione entro alcuni chilometri
* si parla di rete senza fili o WLAN (Wireless
Local Area Network), se la rete locale è basata su
una tecnologia in radio frequenza (RF), permettendo la mobilità
all'interno dell'area di copertura, solitamente intorno al
centinaio di metri all'aperto
* si parla di rete universitaria o CAN (Campus
Area Network), intendendo la rete interna ad un campus universitario,
o comunque ad un insieme di edifici adiacenti, separati tipicamente
da terreno di proprietà dello stesso ente, che possono
essere collegati con cavi propri senza far ricorso ai servizi
di operatori di TLC. Tale condizione facilita la realizzazione
di una rete di interconnessione ad alte prestazioni ed a costi
contenuti.
* si parla di rete metropolitana o MAN (Metropolitan
Area Network) se la rete si estende all'interno di una città
* si parla di rete geografica o WAN (Wide
Area Network) se la rete si estende oltre i limiti indicati
precedentemente.
Classificazione in base al canale trasmissivo
Reti Locali
Le reti locali vengono realizzate tipicamente utilizzando
un sistema di cablaggio strutturato con cavi UTP in categoria
5 o superiore, che serve uno o più edifici utilizzati
tipicamente da una stessa entità organizzativa, che
realizza e gestisce la propria rete, eventualmente con la
cooperazione di aziende specializzate.
In molti casi, il cablaggio è complementato o sostituito
da una copertura wireless.
Le LAN vengono realizzate soprattutto con la tecnologia ethernet,
e supportano velocità di 10/100 Mbit/s, o anche 1 Gbit/s,
su cavi in rame dalle caratteristiche adeguate (CAT5 o superiore),
o su fibra ottica.
Reti pubbliche - Distribuzione
Le reti pubbliche sono gestite da operatori del settore, e
offrono servizi di telecomunicazione a privati ed aziende
in una logica di mercato.
Per poter offrire servizi al pubblico, è necessario
disporre di una infrastruttura di distribuzione che raggiunga
l'intera popolazione.
Per ragioni storiche, la gran parte delle reti pubbliche sono
basate sul doppino telefonico (dette anche POTS, Plain Old
Telephone System). Questa tecnologia era stata studiata per
supportare il servizio di telefonia analogica, ma data la
sua pervasività e gli alti investimenti che sarebbero
necessari per sostituirla è stata adattata al trasporto
di dati mediante diverse tecnologie:
* i modem per codificare segnali digitali sopra le comuni
linee telefoniche analogiche. Il grande vantaggio di questa
tecnologia è che non richiede modifiche alla rete distributiva
esistente. Sono necessari due modem ai due capi di una connessione
telefonica attiva per stabilire una connessione. Molti fornitori
di servizio offrono un servizio di connettività Internet
via modem mediante batterie di modem centralizzate. La velocità
è limitata a circa 56 Kbit/s, con l'adozione di modem
client e server che supportano la versione V92 dei protocolli
di comunicazione per modem. Questo protocollo incorpora funzioni
di compressione del flusso di bit trasmesso, quindi la velocità
effettiva dipende dal fattore di compressione dei dati trasmessi.
* le reti ISDN trasmettendo dati e voce su due canali telefonici
in tecnologia digitale. Mediante appositi adattori, è
possibile inviare direttamente dati digitali. La tecnologia
ISDN è ormai molto diffusa nei paesi sviluppati. Usandola
per la trasmissione di dati, arrivano ad una velocità
massima di 128 Kbit/s, senza compressione, sfruttando in pratica
due connessioni dial-up in parallelo, possibili solo con determinati
provider. La velocità su un singolo canale è
invece limitata a 64 Kbit/s. Ci sarebbe un terzo canale untilizzato
per il segnale ma non per la comunicazione con una capacità
di 16 Kbit/s (Esso non viene mai utilizzato per i dati).
Utilizzando modem analogici o ISDN, è possibile stabilire
una connessione dati diretta tra due qualsiasi utenze della
rete telefonica o ISDN rispettivamente.
* la tecnologia ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line)
utilizza una porzione della banda trasmissiva disponibile
sul doppino telefonico dalla sede dell'utente alla centrale
telefonica più vicina per inviare dati digitali. È
necessaria l'installazione di nuovi apparati di commutazione
nelle centrali telefoniche, chiamati DSLAM, e l'utilizzo di
filtri negli impianti telefonici domestici per separare le
frequenze utilizzate per la trasmissione dati da quelle per
la comunicazione vocale. La loro diffusione sul territorio
è limitata dai costi, che la rendono conveniente solo
nelle aree maggiormente sviluppate. Durante la connessione
tramite ADSL è possibile continuare a utilizzare il
telefono in quanto le frequenze della voce e dei dati non
si sovrappongono. Questa tecnologia è inoltre chiamata
Asimmetric in quanto le velocità di download e di upload
non sono uguali: in Italia sono tipicamente pari a 4 Mbit/s
in download e 512 Kbit/s in upload, ma per certi abbonamenti
la velocità di download può arrivare anche a
12 Mbit/s, o anche 24 Mbit/s, usando tecnologie di punta come
ADSL2+ e reti di distribuzione in fibra ottica di ottima qualità.
Il doppino di rame presenta l'inconveniente di attenuare i
segnali, e non permette il funzionamento di questa tecnologia
per distanze superiori ai 5 km circa. In alcuni casi è
anche possibile un'ulteriore riduzione della distanza massima
dovuta a interferenze esterne che aumentano la probabilità
d'errore. Un'altra limitazione importante è data dall'interferenza
"interna", che si verifica quando molte utenze telefoniche
sullo stesso cavo di distribuzione utilizzano il servizio
ADSL. Questo fa si che non si possa attivare il servizio ADSL
su più di circa il 50% delle linee di un cavo di distribuzione.
ADSL è l'ultimo sviluppo sull'infrastruttura esistente
di doppino telefonico.
Per superare queste velocità, l'infrastruttura di distribuzione
basata sul doppino dovrà essere sostituita da supporti
fisici più performanti.
Tra i candidati a sostituire il doppino per la distribuzione
domestica dei servizi di telecomunicazioni, si possono citare:
* le fibre ottiche:
* le infrastrutture della TV via cavo (diffusa soprattutto
negli USA)
* il trasporto di dati sulla rete elettrica o nelle condutture
del gas.
* le reti wireless
* le reti satellitari (che però sono tipicamente unidirezionali,
dal satellite alla casa dell'utente, mentre il canale di ritorno
deve essere realizzato con altre tecnologie, spesso su doppino
telefonico.
Reti di trasporto
Capacità ancora superiori sono necessarie per trasportare
il traffico aggregato tra le centrali di un operatore di telecomunicazioni.
Con tecnologie più costose, tipicamente utilizzate
dai providers, si raggiungono velocità di 40 Gbit/s
per il singolo link su fibra ottica.
Su una singola fibra è poi possibile inviare molteplici
segnali attraverso una tecnica di multiplazione chiamata (Dense)
Wave Division Multiplexing ((D)WDM), o Multiplazione di Lunghezza
d'Onda, che invia segnali ottici differenti a diverse lunghezze
d'onda (in gergo, colori). Il numero di segnali indipendenti
trasportabile va dai 4 o 16 dei relativamente economici impianti
(Coarse)WDM alle centinaia degli impianti DWDM più
avanzati.
Negli Stati Uniti d'America il progetto Internet 2 cui collaborano
la NASA, la difesa e le università americane connette
già molti campus alla velocità di 2 Gigabit/s
(disponibili anche per studenti), con miglioramenti di TCP/IP
per poter sfruttare alte velocità di trasmissione,
e permetterà di far transitare in rete il controllo
dei satelliti civili, dello scudo spaziale, aerei comandati
a distanza, testate nucleari e l'intera infrastruttura militare.
Classificazione in base alla topologia
Due sono le topologie principali, in base alla tecnologia
assunta come modalità per il trasferimento dei dati:
reti punto a punto e reti broadcast.
Le reti punto a punto (point-to-point) consistono in un insieme
di collegamenti tra coppie di elaboratori, che formano grafi
di vario tipo (stella, anello, albero, grafo completo, anelli
secanti ecc.). Per passare da una sorgente ad una destinazione,
l'informazione deve attraversare diversi elaboratori intermedi.
La strada che i dati devono seguire per arrivare correttamente
a destinazione, è data dai protocolli di routing. Il
routing è l'insieme delle problematiche relative al
corretto ed efficace instradamento sulla rete dei dati.
Rete a stella
Le reti broadcast invece sono formate da un unico mezzo fisico
condiviso da più elaboratori, dove i messaggi inviati
da un elaboratore vengono ricevuti da tutti gli altri. All'interno
del messaggio vi è una parte relativa all'indirizzo
del destinatario, in modo che tutte le altre macchine in ascolto
possano scartare il messaggio in arrivo. Alcune reti prevedono
indirizzi speciali di tipo broadcast e multicast. Il broadcast
permette di inviare messaggi a tutte le stazioni collegate
al mezzo fisico, mentre il multicast permette di farlo solo
ad un gruppo di stazioni, ma non a tutte. Un esempio di una
tale rete è la comunissima Ethernet.
Le moderne reti broadcast sono realizzate con una topologia
fisica a stella (point-to-point), in cui tutti gli elaboratori
sono connessi ad un punto di concentrazione, dove un apparato
attivo (switch o hub) crea l'illusione che siano tutti connessi
allo stesso mezzo fisico. Talvolta si usa definire questi
apparati centrostella, appunto perché si trovano al
centro della rete a stella.
Le reti di calcolatori si basano su una multiplazione dinamica
a commutazione di pacchetto, a differenza delle reti telefoniche
che invece utilizzano una multiplazione statica a commutazione
di circuito. Tra le reti a commutazione di pacchetto però
è fondamentale operare una distinzione tra:
Nelle reti con connessione, i percorsi che il pacchetto seguirà
attraverso la rete sono prestabiliti e sono sempre gli stessi
(si veda la vicinanza, sotto questo punto di vista, alle reti
a commutazione di circuito), e si basano su un canale, stavolta
non fisico (come nelle reti telefoniche) ma "virtuale".
Per comprendere meglio il concetto di canale virtuale si pensi
a due elaboratori A e B che devono comunicare tra loro. A
e B all'interno della rete non sono collegati tra loro, quindi
è necessario che i pacchetti attraversino degli elaboratori
intermedi. Prima dell'effettivo scambio dei dati però
tra A e B viene creato un percorso prestabilito chiamato canale
virtuale. Esempi particolarmente calzanti di reti orientate
alla connessione sono le reti a commutazione di cella ATM
o le reti Frame Relay e Frame Relay SE (Switch). I vantaggi
di una rete siffatta stanno ovviamente nella qualità
del servizio.
Nelle reti a commutazione senza connessione(o datagram), i
percorsi che i pacchetti tenderanno a seguire non sono (e
non possono) essere prestabiliti a priori, ma dipendono da
una serie di fattori. Un esempio classico di rete a commutazione
di pacchetto senza connessione è l'IP. Come sappiamo
nelle reti TCP/IP il TCP dell'elaboratore A si collega direttamente
al corrispondente servizio dell'elaboratore B. Quindi a livello
di trasporto c'è connessione e quindi controllo sulla
qualità del servizio e sulla congestione della rete.
Cosa che non accade a livello network. Il router dell'elaboratore
A affida i pacchetti al router successivo indicato nella sua
tabella di routing. Dopodiché, si disinteressa totalmente
dell'ulteriore percorso che il pacchetto dovrà seguire
all'interno della rete. Questo potrebbe sembrare un male,
ma così non è, proprio per via di questa divisione
di compiti tra il layer di trasporto e quello network.
Sezioni di una rete
In ogni rete di grandi dimensioni (WAN), è individuabile
una sezione di accesso e una sezione di trasporto.
La sezione di accesso ha lo scopo di consentire l'accesso
alla rete da parte dell'utente, e quindi di solito rappresenta
una sede di risorse indivise (Si pensi ai collegamenti ADSL
commerciali: La porzione di cavo che ci collega alla centrale
è un doppino telefonico, utilizzato esclusivamente
dall'abbonato). La sezione di accesso altresì comprende
tutti quegli strumenti idonei a consentire l'accesso alla
rete. Quindi possiamo distinguere vari tipi di accesso: "Residenziale"
(Classica linea a 56Kbit/s, linea ISDN/ADSL), "Business"
(Rete Locale dell'azienda e Gateway o Proxy che consente l'accesso
all'esterno), "Mobile" (si pensi ad esempio al GSM,
che consente un acesso basato su una rete a radiofrequenza
con copertura "cellulare"), o "Wireless".
La sezione di trasporto è quella che ha il compito
di trasferire l'informazione tra vari nodi di accesso, utilizzando
se è necessario anche nodi di transito. È sede
quindi di risorse condivise sia di trasporto dati che di elaborazione.
Dal punto di vista strutturale, una rete di trasporto è
costruita quasi esclusivamente attraverso fibre ottiche (es.
Backbone).
L'importanza degli standard
Gli standard de iure e de facto aiutano a gestire le reti
aziendali multiprotocollo. I più importanti enti di
standardizzazione per le reti di computer sono: CCITT, ITU,
ISO, ANSI e IEEE.
Di particolare impatto è l'OSI (Open System Interconnection),
un progetto ISO risalente alla fine degli anni '70, che si
propone come modello di riferimento per le reti. Esso presenta
un approccio a 7 livelli (layers), con una serie di protocolli
che si inseriscono ai vari livelli. I livelli 1 (Livello fisico)
e 2 (Livello Data Link) sono ormai standard, mentre per gli
altri 5 ci sono protocolli che esistono da tempo e gli standard
faticano ad imporsi.
Il Cablaggio è costituito dagli impianti
fisici (cavi, connettori, permutatori, infrastrutture di supporto)
che permettono di realizzare una rete di calcolatori, tipicamente
nell'ambito di un edificio o un gruppo di edifici.
Le caratteristiche elettriche e le lunghezze dei cavi e dei
connettori impiegati influenzano le tipologie di reti locali
realizzabili.
Tra i primi esempi di cablaggio si possono citare le prime
reti ethernet (dette 10Base5, thick cable), costituite da
grossi cavi coassiali in rame, a cui i calcolatori dovevano
essere collegati perforando la guaina esterna fino a raggiungere
il connettore interno. Questi cablaggi avevano una topologia
a bus.
Armadi-Rack.it è una realizzazione di M.D.W.
srl
Camera di Commercio di Bologna REA n° 465866- C.F. e P.I. 02766841205
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